Rinnovamento nello Spirito Santo - Piemonte e Valle d'Aosta

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Capodanno Giovani 2005-2006

Muzzano
 

"E tu chi dici che io sia?"

La domanda che 2000 anni fa Gesù fece agli apostoli mettendoli in crisi l'ha voluta riproporre anche a noi in questo nuovo Capodanno con Lui; una domanda provocatoria e sicuramente "scomoda".
"Signore, ma proprio a me la devi fare Questa domanda?!... Con tutta la gente che c'è!!!"
Eh sì. Il Signore l'ha rivolta proprio a noi, a te, perché vuole che ogni momento, in ogni luogo, ovunque noi siamo, lo riconosciamo!
Difatti il segreto per testimoniare e servire Cristo è proprio que
llo di saperlo riconoscere.

30/12/2005
Finalmente arrivati!! Dove?!.. alla casa di Muzzano (Biella).
Dalle 16 alle 18 circa ci accogliamo. Che gioia rivedere i fratelli e le sorelle lontane.... e anche qualche nuovo arrivo!! E quest'anno con noi ci sono pure gli adolescenti. Ci siamo proprio tutti!!!
Subito dopo l'accoglienza un momento di preghiera, per iniziare nel migliore dei modi, per iniziare il nostro "stare insieme" con Gesù.
Poi ci suddividiamo in gruppi e immediatamete si lavora e si condivide tra noi, cercando un portavoce un nome e un vessillo per le nostre "tribù". Alcuni nomi scelti sono proprio spettacolari… le Formiche Ruggenti, Kedar, le Mani Calde, i Pastori, Colonna di Fuoco, le Jesus Girls…
Dopo cena arrivano gli ospiti, degli ospiti inattesi e super importanti:
" I re magi (di ritorno da Colonia dove sono andati per adorarLo)
" La samaritana
" Maria, madre di Gesù
" Pietro
Vengono a raccontarci come sono cambiate le loro vite da che hanno visto e conosciuto Gesù.
La serata la terminiamo insieme a loro, davanti al Santissimo Sacramento, chiedendo a Gesù di venire a guarire tutte le ferite che gli altri ci hanno provocato parlandoci di Lui in un certo modo, facendoci credere che è un'invenzione dei preti, convincendoci che non esiste, sussurrandoci all'orecchio che Gesù è stato un grande uomo ma anche un grande fallito ecc. ecc. E' incredibile come si siano insinuate dentro di noi tutte queste visioni distorte di Gesù!
In questa giornata abbiamo vissuto: "La gente chi dice che io sia?".
Abbiamo ascoltato come i magi, la samaritana, Maria e Pietro, vedessero Gesù in modo diverso prima di incontrarlo e come anche noi oggi possiamo sentire dalla gente che abbiamo intorno mille diverse versioni di Gesù, dal "Sei solo un buffone" al "Tu sei il Cristo".

31/12/2005
Dopo una buona dormita e una sostanziosa colazione viviamo la preghiera comunitaria carismatica. Ma non una qualsiasi. Durante questa preghiera Qualcuno chiede personalmente ad ognuno: "E tu chi dici che io sia?", cioè chi è per me Gesù?
Non sono gli animatori di preghiera a porre la domanda ma Gesù stesso,vivo e presente in mezzo a noi nelle specie del Santissimo Sacramento.
Bellissimo! In quel momento tutti l'abbiamo veramente riconosciuto, ne abbiamo riconosciuto la voce e lo abbiamo adorato come il Re dei re, il Signore dei signori. E quale emozione, come ci trema la voce e il cuore nel rispondere alla sua domanda!!
Dopo il pranzo le tribù si incontrano per condividere ciò che hanno vissuto fino a quel momento, e non solo,ma anche per ascoltare come ogni fratello e ogni sorella ha incontrato il Signore in quel giorno. Gesù, che grande consolazione scoprire l'opera tua nei miei fratelli e in me!
Naturalmente non può mancare la Santa Messa, celebrata da don Claudio, che ci accompagna nel nuovo anno; e, proprio mentre scocca la mezzanotte,ci ritroviamo ancora una volta tutti insieme inginocchiati davanti a Gesù Eucaristia.
E ancora una volta Gesù è venuto in mezzo a noi per guarire e liberare coloro che, nonostante tutto, non sono riusciti ad incontrarlo, e coloro che, pur avendolo riconosciuto ancora sono increduli o dubbiosi. Al termine di questo momento, in modo naturale e carismatico è nato un canto nuovo di lode e di ringraziamento,suscitato dallo Spirito Santo che ci ha veramente condotti davanti al trono dell'Altissimo.
E dopo aver fatto festa con Gesù, è iniziato pure un momento di festa tra di noi.
Ma anche in questa notte i ragazzi continuano l'Adorazione notturna.

01/01/2006
In questa prima mattina del nuovo anno ci alziamo un po' più tardi, ma ci attende una preghiera comunitaria carismatica intensissima.
Una lode forte, liberante. Lo Spirito Santo soffia su noi la VITA VERA. Immediatamente entriamo nel combattimento spirituale; combattiamo insieme e insieme infine cantiamo l'Alleluija, il canto nuovo dei salvati.
Gesù ci esorta con la Sua Parola a non perdere quello che abbiamo ricevuto in questi giorni,a lottare perché la battaglia spirituale è molto dura, perciò… coraggio, cingetevi i fianchi con la verità, mettete la corazza della giustizia e come calzatura lo zelo per propagare il vangelo della pace. Come scudo la fede per resistere alle insidie di satana, l'elmo della salvezza e la spada dello Spirito, cioè la parola di Dio.
Concludiamo ringraziandoLo per le sue meraviglie e gli diamo gloria testimoniando quanto Egli ha compiuto.
In pomeriggio viviamo la Santa Messa presieduta da S.E.R. Monsignor Gabriele Mana vescovo della diocesi di Biella, ultimo regalo di Gesù per noi in questo inizio d'anno.
Il Vescovo dall'altare "tuona" frasi tipo: "Ragazzi non spegnetevi. Amate Cristo e la sua Chiesa altrimenti decapitereste Cristo stesso che è il capo della Chiesa, suo corpo mistico. Nelle vostre tasche vi siano le chiavi per aprire le porte della vostra casa e il Rosario che è la chiave che vi apre il Paradiso. Coraggio, non temete, Gesù è con voi".
Dopo la Santa Comunione prendiamo un impegno per questo nuovo anno….firmiamo un foglio che lasciamo i bianco dando la libertà a Gesù di scrivere ciò che Lui vuole per noi in questi prossimi 365 giorni. Un gran bel coraggio eh?!....il coraggio ci viene dalla grande fiducia che abbiamo in Dio e nel suo grande amore per noi.
E ancora ci esorta monsignor Mana: "Bravi e coraggiosi siete a firmare a Gesù un assegno in bianco, ma state attenti a non lasciare quell'assegno scoperto, perché con il Signore non si scherza".
Allo Spirito Santo e alla Beata Vergine Maria chiediamo tutto ciò che ci necessita per non lasciare scoperto quell'assegno!